Chi Siamo
L’Associazione Campo della Memoria è un’associazione apartitica e senza scopo di lucro che venne fondata, il 4 dicembre 1989, a Firenze, fra i reduci dello stesso Barbarigo:


Baldini Luigi
Burò Gianfranco
Duelli Raffaella
Farotti Giorgio
Fusco Mario
Olivotti Franco
Posio Paolo
Posio Vannozzo
Pieri Luciano
Scozzari Francesco
Tognoloni Alessandro
e Sannucci Mario del Battaglione Lupo.


La finalità dell’Associazione era chiara:
ricordare i soldati del Battaglione Barbarigo che, durante la Seconda Guerra Mondiale, caddero in battaglia per l’Onore d’Italia.
Per questo motivo si decise la costruzione di un sacrario militare dal nome altisonante ed evocativo “Campo della Memoria” che potesse accogliere le spoglie mortali dei ragazzi del Barbarigo che combattero sul fronte pontino contro l’invasore anglo-americano.


Dopo innumerevoli sforzi e grazie al contributo volontario di numerosi Marò della Xa Flottiglia Mas, finalmente, nel gennaio del 1990, l’Associazione Campo della Memoria acquistò, nei pressi di Nettuno, un’area di 3.600 mq, inserita tra il cimitero americano e quello Tedesco, quasi a ristabilire lo schieramento dei reparti allora contrapposti su quel fronte.


Nel 1991 concessa l’autorizzazione all’esecuzione del progetto, ebbe luogo la posa della prima pietra.


Nel 1993 con un rito austero, apolitico e prettamente militare, la consacrazione dell’opera nelle sue linee essenziali:
un grande prato verde con incastonata al centro la croce di S. Andrea, scelta appositamente per riunire nello stesso simbolo i valori della Fede Cristiana e quelli della Decima.


Fu dedicata non solo ai Marò del Barbarigo caduti per la difesa di ROMA ma coralmente a tutti i soldati della R.S.I. immolatisi nel secondo conflitto mondiale.



Non furono anni facili per l’Associazione Campo della Memoria,quelli tra il 1993 e il 2000:


l’obiettivo di trasformare il Campo della Memoria in Cimitero di Guerra, allo scopo, sia di assicurargli, in futuro, una sopravvivenza garantita dallo Stato, sia di porre fine all’assurda situazione per cui tutti i Caduti della R.S.I. erano “volutamente” esclusi ed ignorati, subì ritardi e ripensamenti fino al 1997 quando Onor Caduti emanò un decreto di esproprio del “Campo della Memoria” che poi venne ratificato nel settembre del 1999 con queste condizioni:


1 completamento delle opere necessarie all’accoglimento di tutti i Caduti sepolti al Verano, previste dal progetto dell’architetto Tognoloni


2 costruzione di un altare


3 messa a sito dei cippi con i nomi dei Caduti


4 impegno formale a:

tumulare nel Campo soltanto Marò della Xa caduti sulla testa di ponte di Anzio e Nettuno; conservare intatte nel tempo le strutture del Sacrario nel loro assetto e destinazione; diritto dell’Associazione di accedervi per celebrare con cerimonie eventi legati alla storia della Xa e sistemarvi targhe e cippi commemorativi.


Il 20 giugno 2000 fu possibile arrivare alla tumulazione delle prime sette cassette di resti mineralizzati all’interno del Campo della Memoria e sulla lastra del sepolcro è stata incisa la seguente epigrafe:


SOLDATI IGNOTI
EROI
SENZA MEDAGLIA
VITE OFFERTE
ALLA PATRIA
PER LA DIFESA
DI ROMA
ANZIO-NETTUNO
1944


Nel mese di luglio del 2004, con una spesa di 150. 000 euro stanziati da Onoranze ai Caduti, sono stati costruiti due blocchi di 42 loculi ciascuno con di fronte un altare di pietra e collocate le otto targhe preparate dall’Associazione in memoria della gesta del Battaglione e dei suoi Eroi.
Il nome di ogni caduto sepolto nel Campo della Memoria venne inciso sul frontone di ciascun loculo, messi al perimetro del prato così consegnati alla Storia e guida per le generazioni future.


Il giorno 16 giugno 2005 con una solenne cerimonia cui presenziarono i reduci provenienti da ogni località d’Italia, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare Gm. Tognoloni, Autorità civili, militari, religiose e soprattutto numerosissimi giovani, sono state traslate dal Verano le salme di sessantacinque Marò del Btg. “Barbarigo”.


D’ora in poi in quel luogo, onusto di sacre rimembranze perché vi si combatte un’epica battaglia della Seconda Guerra Mondiale, chiunque lo vorrà potrà fermarsi un attimo per ricordare tutti coloro che adempirono al loro dovere di Italiani.